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CHI SIAMO
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Gruppo di Combattimento Medioevale.
La Storia di Proclo, Capitano di Ventura
Correva l'anno 1101. I crociati erano sbarcati in Terrasanta creando
il Regno di Gerusalemme . Nell'allargare i confini, giunsero,
a Nord di Tel Aviv, ad una roccaforte sperduta nel deserto. Questa
rocca, tenuta dagli infedeli era praticamente imprendibile. Trenta
uomini, assiepati all'interno, resistettero ad un esercito di
migliaia di Fanti. La Fortezza era posta in mezzo ad un mare di
sabbia, su una roccia. Non era possibile creare macchine da assedio,
scalare le mura né, semplicemente, assediarla. All'interno c'era
un pozzo, all'esterno no. Un piccolo contingente rimase comunque
di guardia. Un anno dopo, un Capitano di Ventura, dopo aver chiesto
al proprio nobile signore gli uomini disponibili, i prigionieri
e i servi, e avendo ricevuto poco più del permesso a procedere
e di una benedizione, mise in moto il suo piano. Passò un altro
anno, o poco meno, e riuscì ad irrompere nella fortezza con i
suoi dieci uomini e a conquistarla. Era successo che in quel lungo
tempo avevano scavato fino a trovare il pozzo, o delle grotte
carsiche, questo la leggenda non lo rivela, e, nottetempo si erano
introdotti nella rocca. Gli fu riconosciuto il titolo di Cavaliere
e di Signore di Ranaan, la fortezza appunto, e gli fu dato un
simbolo araldico, che però lui non usò mai, adottando una rosa
dei venti a quattro punte su manto bianco, simbolo di un punto
di riferimento nel nulla del deserto.
Da qui il Nostro nome.
Cavalieri di Ranaan, cavalieri dell'intelligenza, oltre che delle
armi. Bianchi i nostri mantelli, una Stella a quattro punte sui
cavalieri, abiti semplici per gli scudieri.
Membri di una Scuola di Spada Basso Medievale Corazzata, il nostro
equipaggiamento è quello in uso, al ritorno dalle crociate, dai
guerrieri del 1380. Gli albori delle Armature di piastre (braccia
e gambe) su una base di cotta di maglia, sotto, dei gambison da
combattimnento, molto spessi, riempiti da crine di cavallo. Gli
Elmi sono per lo più Pentolari, barbute, e molto altro. Armi Pesanti,
lame da 140 cm per 3 kg, completano l'equipaggiamento. Scelte
individuali modificano l'armamento personale. Alcuni di noi propendono
per l'utilizzo dello scudo tondo, altri hanno eletto lo stile
"della Fiorentina", che utilizza due lame appaiate come propria
tecnica di combattimento. Io, come Maestro, prediligo lo spadone
a Due mani: centosettantadue cm di acciaio forgiato.
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